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01/12/2019
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Divisa

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DELLA DIVISA DEI POSTIGLIONI

La forma della grande divisa dei Postiglioni è stabilita come segue:
Abito corto di panno bleu con risvolti simili sul petto;
Colletto e paramani di panno scarlatto;
Bottoni bianchi appositi;
Gallone d’argento apposito al colletto, ai paramani, e alle saccoccie;
Gilet scarlatto nell’estate e bleu nell’inverno;
Cravatta nera;
Calzoni in pelle;
Stivali lunghi di pelle con speroni;
Cappello tondo di corame verniciato con testiera alta oncie 4; e con ala larga oncie 2; fascia di gallone d’argento alla testiera e coccarda bleu;
Pastrano di panno grigio, con colletto e paramani bleu, il tutto esattamente secondo il modello dato dall’Amministrazione;

La piccola divisa consisterà in un:
Abito corto di panno bleu, senza rivolte sul petto, con colletto e paramani di panno scarlatto, senza gallone d’argento, con bottoni bianchi, gilet e cravatta a scelta;
Pantalone di stoffa bianca o grigia d’estate, e di panno oscuro o grigio nell’inverno;
Cappello, stivali e pastrano come per la grande divisa.

La placca di metallo si attaccherà con braccialetto di panno scarlatto guernito di gallone d’argento.
La cornetta si porterà appesa ad un cordone bleu e rosso, con due fiocchi simili, pendente dalla spalla sinistra al fianco destro.
I bottoni, il gallone, la placca e la cornetta verranno somministrati, mediante pagamento del prezzo, dall’Amministrazione, ed è vietato ai Mastri di posta e alli postiglioni di provvedere altrimenti, e di far uso di simili oggetti che non fossero della prescritta uniformità.

I postiglioni delle diligenze indossavano stivaloni alla scudiera con speroni di lunghezza inconsueta, pantaloni aderenti di cuoio, redingote attillata, tuba o tricorno guarniti di piume. Avevano i capelli pettinati in modo da formare una coda che durante la corsa battesse ritmicamente sulla nuca. Al braccio portavano lo stemma a sbalzo della loro nazionalità, ma non ce ne sarebbe stato bisogno, perché l’appartenenza era rilevata dai colori della divisa. Se vestivano di rosso, con mantello e cappuccio foderati di giallo, erano danesi, se di verde con piume gialle e nere, austriaci; se d’azzurro con collo scarlatto, francesi; se di giallo con manopole e colletto nero, erano del ducato di Brandeburgo; se avevano i pantaloni di cuoio chiaro, redingote azzurra e tuba nera con piuma verde azzurra, venivano dalla Baviera; se la redingote era invece rossa, da Hannover, e così via.

Nel mondo brillante e pittoresco degli attacchi, del 18esimo e 19esimo secolo, apparve un personaggio romantico, inaggirabile, che divenne presto molto celebre: il postiglione. Un cavaliere in abiti sfarzosi, con piuma di falco al cappello, che rapido appariva e spariva in un nembo di polvere, diretto a mete ignote, lasciandosi alle spalle il ritmico calpestio del cavallo, il tintinnio dei sonagli, gli schiocchi della frusta, il cupo suono del corno che suscitava echi lontani, non poteva non suggestionare gli spiriti romantici di quella felice stagione.

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