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23/06/2024
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Oldemburg

Cavalli

Cavallo Oldemburghese
ENCICLOPEDIA AGRARIA ITALIANA 1925

Si alleva nella parte del gran ducato d’Oldemburg, che formava l’antico ducato di questo nome. Una linea trasversale, tirata da ovest ad est, e passante a mezzogiorno della capitale, divide il Paese in due parti eguali, una regione nord ed una regione sud. La prima, che forma una parte del litorale ed è ovunque bassa (30 metri sul livello del mare), produce un grande ed elegante carrozziere, il cavallo oldemburghese propriamente detto; nella seconda si alleva, invece, un distinto cavallo d’attacco, ma più piccolo. Una gran parte della regione del nord è formata da ricchi terreni acquitrinosi (Marschen) e il resto da sabbia, argillosa o mescolata ad humus, e in alcuni luoghi da torba. Questi diversi terreni si succedono uni agli altri in modo irregolare. Le Marschen si estendono lungo le rive del mare, del Weser e del Jade. É quì, nei circondari di Elsfleth. Di Brake, di Budjadingen, di Varel e di Jever, che i pascoli coprono la più gran parte dei terreni, ed è qui che il carrozziere ha il suo maggior centro di allevamento.

Caratteri etnici e attitudini.

Il cavallo oldemburghese della regione settentrionale presenta il tipo del carrozziere forte, di grande taglia è talvolta più alto di quello d’Hannover, di forme distinte, dall’andatura alta e energica; quello della regione meridionale è, al contrario, meno alto e meno pesante. Il mantello più comune nelle due regioni è il baio rosso o bruno; il baio chiaro e il morello sono meno frequenti, rari sono i sauri e rarissimi i grigi e i bianchi. Di questo cavallo così ha scritto la Commissione italiana sopra ricordata, che visitò nel 1890 l’esposizione di Berlino:  “I corrazzieri dell’Oldemburgo, anch’essi eleganti e di un insieme soddisfacente con caratteristiche che nei carrozzieri hanno discreto valore, quali, per esempio, il collo abbastanza lungo, piuttosto voluminoso, il garrese poco prominente, le articolazioni poco larghe, spesse e poco asciutte, i piedi alquanto larghi”.
L’altezza del garrese e la circonferenza al torace nei cavalli della parte meridionale dell’Oldemburgo è rispettivamente di cm. 164.4 e cm. 202.6 negli stalloni, di cm. 164.3 e cm. 201.6 nelle fattrici di quattro anni e più; di cm. 162.8 e cm. 198 nelle puledre di tre anni; di cm. 159.3 e cm. 189.9 nelle puledre di due anni. Il peso medio di questi cavalli si aggira attorno ai 650 Kg. (kg. 678 negli stalloni e 638.3 nelle fattrici di più di quattro anni). Gli oldemburghesi, oltre ad essere buoni cavalli carrozzieri, servono nell’esercito come cavalli di artiglieria e principalmente da timonieri. Possono prestare buon servizio anche come cavalli da tiro nelle industrie e nelle aziende agrarie.


Il cavallo oldemburghese, pur avendo le stesse origini e quindi presso a poco la stessa conformazione dell’Hannoverese, si sviluppa più presto ed è meno elegante e più rustico di questo. Ciò dipende dallo incrocio adottato e continuato col mezzo sangue inglese, anziché col puro sangue inglese. Uno stallone baio castagno, di origine sconosciuta, importato dall’Inghilterra nel 1820, ebbe una grande influenza nella trasformazione dei cavalli indigeni dell’Oldemburgo; più tardi furono introdotti anche stalloni clevelands e dell’Yorkshire.

A lato: Erra II, cavalla oldemburghese, che all'Esposizione universale di Parigi del 1900 ottenne il Campionato delle cavalle di mezzo sangue di razza straniera.


Produzione e allevamento
Riguardo alla produzione e all’allevamento del cavallo oldemburghese, gli stalloni e le cavalle sono nelle mani degli allevatori privati. Esistono però anche dei Sindacati per l’acquisto e l’allevamento del cavallo riproduttore. Le fattrici presso gli allevatori sono sempre in piccolo numero, sei al massimo, e sono usate per i lavori in campagna. Coperte a 3 anni per la prima volta, partoriscono fra marzo e giugno, ma specialmente in aprile e maggio. Poco tempo dopo la nascita, il puledro accompagna la madre al pascolo, e dopo esservisi abituato, cioè fin verso la fine di settembre o il principio di ottobre. Quando è necessario, le madri sono sottoposte al lavoro e non ritornano presso il puledro che alla sera. Il puledro è nel secondo anno rimesso al verde dalla fine di aprile al principio di novembre; e così pure vi resta il terzo e quarto anno, ad eccezione dei giorni che lavora. È sottoposto all’allenamento e al lavoro fin dall’età di due anni.

Il Governo limita la sua azione sull’allevamento di questo cavallo con un regolamento generale, che fissa le norme che riguardano la produzione, e sovvenzionando i Sindacati. La legge del 1897, modificata il 4 aprile 1907, regola l’attività dei Sindacati, la tenuta degli stud-books e i premi, che ammontano annualmente a 35mila marchi. L’approvazione degli stalloni è obbligatoria dal 1820. Esiste uno stud-book per la regione del Nord e un altro per la parte meridionale dell’Oldeburgo (Oldenburger Stutbuck e Sudoldenburger Stutbuck).

Il primo di questi due libri gealogici non ha fatto che riunire la Stummregister (registro genealogico), tenuto fin dal 1861 dal Governo e l’Oldemburger Gestutbuch, il cui 1° volume è stato pubblicato nel 1891. L’approvazione di uno stallone implica la sua iscrizione nello stud-book. Qualsiasi cavalla prima di essere usata per la riproduzione, è presentata alla Commissione di approvazione. La Federazione degli allevatori (di Rodenkirchen e di Vechia) ricevono delle sovvenzioni dallo Stato. Il marchio a fuoco che si applica sulla coscia sinistra è nella regione del nord, un 0 maiuscolo coronato, e in quella del sud un 0 con inscritto una S. di più gli animali premiati dal Governo sono contrassegnati con un 0 di maggiori dimensioni. Gli animali inscritti nello stud-book al principio del 1911 erano nel nord 11 stalloni e 6917 cavalle, nel sud 19 stalloni e 1067 cavalle.

Commercio

Riguardo ai luoghi di vendita dei cavalli oldemburghesi, stalloni già atti alla monta e fattrici che qualche anno fa avevano rispettivamente un prezzo medio da 4500 a 12.000 Lire, e da 1125 a 2250 Lire, si possono trovare alla fiera d’Oldeburgo, ove sono presenti circa 300 animali. Essa ha luogo alla fine di gennaio e coincide con il concorso annuale di approvazione. Stalloni di due anni, puledri e puledre di un anno e cavalle sono presentate ai concorsi che si tengono al principio di giugno e alla metà d’agosto a Oldemburgo, al mercato di cavalli d’Ovelgònne, che ha luogo al principio di settembre. Data la facilità di acclimatarsi in qualsiasi luogo, il cavallo oldemburghese fu esportato non solo in altri Stati d’Europa (Italia, Svizzera, Russia, Austria) ma anche nell’America. Negli Stati Uniti, ove già da tempo vi fu importato, esistono due Associazioni che portano i nomi di The German Hanoverian and Oldemburg Coach Horse Association of America a La Fayette (Indiana) e l’Oldemburg Coach Horse Association of America a Fairfield (Illinois). Gli americani apprezzano il cavallo Oldemburgo per la sua precocità e la possibilità di poterlo usare a due anni per un lavoro leggero, e a tre anni per il servizio regolare. (Dechambre)

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