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15/04/2021
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Per uno scellino

Abbigliamento

Un cappello a cilindro per uno scellino 1867

Esiste e prospera a Londra un'industria curiosa, che sorprende grandemente lo straniero. Vi si noleggiano in certi negozi speciali i cappelli a cilindro. Questo copricapo antiestetico e alquanto incomodo, da noi quasi abbandonato dopo essere stato per tanto tempo dileggiato in prosa ed in rima, è sempre in auge nella capitale inglese, dove è considerato come l'emblema della rispettabilità britannica. È quindi abbastanza naturale che sorgesse in qualche speculatore l'idea di offrire, alle persone che hanno pochi mezzi di fortuna, il modo di comparire inappuntabili, con la tenue spesa di uno scellino. Così nacque il noleggiatore di cappelli a cilindro, un personaggio interessante che val la pena di avvicinare e di intervistare, per conoscere con lui anche la sua varia e vasta clientela.

IL NOLEGGIATORE DI CAPPELLI A CILINDRO.

Lo incontrai in una misera botteguccia di Londra, in fondo allo Strand. Ma non fu già la miseria o l'angustia del negozio che attrasse la mia attenzione, essendo queste due qualità piuttosto la regola anzichè la eccezione, di tutti i luoghi di traffico nelle vie secondarie di Londra. La calamita che valse ad attirarmi in quel bugigattolo, fu la seguente insegna, straordinaria anche in una città, dalle insegne stranissime:

Ora, dal punto di vista dell'italiano, specialmente del settentrione, una delle cose più rimarchevoli in ciò che concerne la nazione inglese, si è la predilezione di John Bull per il cappello alto, o cappello a cilindro. Se da noi è un oggetto solo di lusso e di cerimonia, in Inghilterra è l'emblema della rispettabilità, ed allorche ultimamente si sparse la terribile voce che la popolarità del cilindro stava per svanire, i sostenitori di questo copricapo si riunirono con gran pompa alla Esposizione Franco -Inglese. Parecchie centinaia di uomini col cilindro in testa, si aggiravano in fila serrata, quasi per dimostrare al mondo, come fosse impossibile immaginare un copricapo più dignitoso del cilindro, che aveva saputo resistere cosi lungamente alle prove del tempo.
Ma anche ad una persona abituata al rispetto inglese per il copricapo nazionale, l'insegna or ora indicata non poteva a meno di apparir strana, e la curiosità di chi scrive queste linee, lo spinse senza altro ad intervistare il padrone della bottega. Desiderate prender a nolo un cappello alto? mi chiese tosto il negoziante. – C'è tutto quello che volete; cappelli per cocchieri, per vetturini; ó forse preferireste un cilindro semplice? Ah! ho capito, signore, voi bramate conoscere ciò che significhi la mia insegna.

Ecco, talvolta un cappello alto aiuta un individuo a riuscire nel suo intento; cosa a cui forse non potrebbe mai arrivare, senza ricorrere a me o ad un mio collega. Allorchè un giovane si presenta per ottenere qualche posto, molta parte della riuscita dipende certo dal suo aspetto, qui a Londra. Egli talvolta indossa un vestito decente, porta delle scarpe buonissime, ma gli manca l'ultimo tocco, cioè il cappello alto; perciò se ne viene qua, ed io con un solo scellino al giorno gli fornisco un cappello a cilindro; e tosto il giovane esce dal mio negozio a testa alta, e animato dalla fiducia di sapersi vestito come conviene ad un impiegato inglese. Ecco ora un giovinotto, che, son certo, vuole noleggiare un cilindro per riuscire ad assicurarsi un posto.

Infatti, in quell'istante comparve un giovane inglese dall'aspetto piacente. Portava il solito vestito nero attillato, che è quasi l'uniforme degli scribacchini londinesi, dei calzoni in buono stato di conservazione, sebbene un po' sfrangiati al fondo, dove toccavano la scarpa; degli stivali non troppo scalcagnati, e della biancheria pulita. Ma il suo cappello molle era così malconcio, da dimostrare come recentemente esso dovesse aver salvato da qualche pericolo imminente la testa che copriva. Era ben chiaro, a colpo d'occhio, che nessun capo ufficio, o nessun proprietario di uno studio avrebbe accettato un'istanza da parte di un giovane, il quale osava presentarsi in un modo così poco conveniente.
Vorrei prender a nolo un cappello a cilindro, disse il nuovo venuto, rivolgendo uno sguardo sospettoso al terzo individuo che trovavasi nel negozio. Da un gruppo di cappelli che stavano sul banco, il bottegaio ne scelse tre, e dopo aver dato ad uno di questi una rapida lisciata colla manica del vestito, lo pose sulla testa del cliente. Ma questa scomparve tosto, nascosta dall'ampiezza del copricapo, le cui falde gli scesero fin sulle orecchie.

- È alquanto largo mormorò il cappellaio. Provate ora questo. Ah! anche questo è un po' troppo grande per voi, ma lo accomoderemo subito. Un po' di carta ripiegata posta sotto la striscia di tela incerata, fece adattar questo cappello, meglio del primo, alla fronte giovanile del cliente. Ma questi era alquanto sofistico, e pretendeva di trovarne uno che gli stesse perfettamente bene. Finalmente il cappellaio paziente scopri quello giusto, e dopo una rapida stirata, col ferro caldo, sulla vetusta seta, il cappello pareva aver riacquistato parte del suo antico splendore.
Pagato il suo scellino, il giovane candidato ad un impiego rispettabile, uscì dal negozio col cilindro in testa. Qui l'autore è costretto d'aggiungere, che il nuovo cappello accrebbe per lo meno del cinquanta per cento l'aspetto dignitoso del giovanotto. Era entrato nel negozio coll'apparenza di un vagabondo, e ne usciva coll'aria solenne di un curato di campagna, di marca inglese.

UN GRUPPO DI CLIENTI - CURIOSI RETROSCENA. - I nostri clienti non sono tutti come lui – proseguì il cappellaio, riponendo sul banco i cilindri rifiutati, e fissando un cartellino sul cappello molle. — I nostri affari principali li facciamo coi cocchieri e cogli stallieri, che vogliono assumere una cert'aria d'importanza quando cercano posto. Nel caso loro, non importa che il cappello sia vecchio, basta ch'essi abbiano il cilindro, altrimenti nessuno li impiegherebbe. Perchè un uomo con un cappellaccio basso, debba valere come cocchiere, meno di quello col cilindro, io non lo capisco, ma è certo che per conseguire il suo intento, un cocchiere deve portare il cilindro. Inoltre noi noleggiamo i cappelli di lutto pei funerali, e i cappelli per cerimonie nuziali, ai testimoni ed agli invitati; i quali almeno una volta nella vita, vogliono rappresentare con esattezza la parte ad essi affidata. Noi non vendiamo mai i cappelli; conviene assai più il noleggiarli; e d'altronde, chi mai comprerebbe un cappello usato? Se un individuo possiede tanto d'acquistare un cappello vecchio, assai probabilmente riuscirebbe a trovar pure i mezzi per provvedersene uno nuovo.

 
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