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16/10/2019
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Veicoli

Le carrozze

VEICOLI SU RUOTE

Vocabolario Metodico anno 1853

Veicoli in specie sono naturalmente quelli che hanno comune col genere l’officio di trasportare
robe o persone, ma differiscono essenzialmente fra di loro sì per la loro forma,
e per il modo di trasporto.

Veicoli su ruote.

In questa specie di veicoli le ruote ne rappresentano le basi sul suolo, ed il moto di rivolgimento che esse prendono nell’atto di trarre o di spingere il veicolo ne agevola di molto la traslazione. Al veicolo su ruote, se è ad uso di trasportar roba, si dà la denominazione di Carro, o di altra da essa derivata, secondo la varia grandezza e forma, e secondo il vario numero delle ruote, del che si parlerà a suo luogo. Se poi è destinato a trasportar persone, dicesi generalmente VETTURA, abbia essa due o quattro ruote.


VETTURA, è oggidì denominazione generica dei veicoli su ruote (due o quattro) a uso principalmente di trasportar persone. Vettura in questa significazione chiamasi anche Legno e si estende pure alle navi.

Vettura:
anticamente chiamavasi la prestatura mercenaria di bestie da sommeggiare o da cavalcare in viaggio. Anche dicevasi Vettura la mercede stessa, che ora più comunemente chiamasi Nolo, donde noleggiare, noleggiatore, ecc.

Vettura di rimeno:
vettura di ritorno, è quella che il vetturino dee ricondurre carica o vuota, epperciò talora con qualche diminuzione nel prezzo dei posti.


Vetturino: quegli che guida i cavalli d’una vettura mercenaria per trasportare persone in viaggio. La pretensione, che il Vetturino, astretto a ripartire per torsi dalle spese, diminuisca poi di molto il prezzo dei posti, può parere ingegnosa; se non che codesto noioso stiracchiare il prezzo dei posti ormai più non occorre dopo l’opportuna sostituzione delle Vetture Periodiche.

Cocchiere
: colui, che seduto in cassetta guida i cavalli d’un cocchio, cioè di vettura signorile, ovvero di rimessa, od anche di piazza.

Vetture di rimessa:
così chiamasi quella vettura pulita ed anche elegante, che si prende a nolo dal carrozzaio o da altri per andar attorno in città, od anche fuori per non lunghi tratti.


Vettura da piazza: così chiamasi quei legni soliti fermarsi bell’e allestiti sulle piazze, o in altri luoghi delle grandi città, pel prontissimo servizio di chi li vuol noleggiare, a prezzo invariabilmente predeterminato a un tanto per corsa, o a un tanto per ora. Ragioni di buon ordine consigliano di esigere che a ciascuna di codeste vetture di piazza sia apposto in luogo cospicuo un diverso numero. In alcuni luoghi la vettura di piazza è chiamata sostantivamente Cittadina, o francesemente Fiacre.

Vettura di Posta: quella che per maggiore solidità, per certe comodità interne ed esterne, e pel Forchetto strascicante per di sotto, acciocchè nelle salite essa non dia indietro, è più particolarmente acconciata a correre la posta.

Vettura in Posta
: denominazione di una vettura qualunque, e relativa non tanto alla qualità e tipo del legno, quanto al modo con cui è tratto il viaggio, cioè coi cavalli della Posta.

Postiglione:
guidatore dei cavalli della posta attaccati a un legno in cui si corre la posta. Egli suol cavalcare il sinistro dei due cavalli attaccati al timone; se i cavalli sono quattro, talora un secondo Postiglione monta il sinistro cavallo della seconda coppia. I cavalli ed i Postiglioni si mutano a ogni corsa di posta.

Vettura periodica: detta anche sostantivamente Periodica, denominazione generica di ogni vettura o carrozza ordinaria, che fa regolarmente il tragitto fra due città d’uno stesso Stato, a tempi e prezzi invariabilmente determinati. Codeste vetture non deviano dal loro cammino, e non vanno a prendere né smontare i viaggiatori alle loro abitazioni.
A codesta ultima condizione, che può sembrare gravosa al padrone del legno, fanno compenso la calcolata probabilità che un discreto numero di viaggiatori non sia ordinariamente per mancare: la speranza di caricar gente nei paesi intermedi per cui passa; la tassa che si riscuote per porto di pacchetti, d’involti e d’altre simili robe: oltrecchè la Periodica talora fa l’officio di Procaccio
, coll’assumere l’incarico di portar le lettere. Le vetture Periodiche di speciale denominazione sogliono essere tutte su quattro ruote, e perciò sono poste nella divisione seguente.


Diligenza: grossa vettura periodica, o carrozzone, che talora direbbesi composto di due o tre Gusci di carrozza, riuniti gli uni dietro gli altri; il primo dimezzato, cioè a un solo fondo, e perciò coi soli posti di dietro, e chiamato Cupé, dal francese Coupé, come a dire carrozza tagliata, mezza carrozza, cioè con un solo dei fondi, il posteriore. In questa e nelle seguenti vetture periodiche il servizio del legno e dei viaggiatori è affidato a un Conduttore.


Conduttore: parlandosi di diligenza o d’altra consimile vettura periodica, è un ministro, che dall’uffizio della vettura è incaricato di curarne il servizio nei viaggi. Il conduttore è indispensabile accompagnatura nei viaggi un siffatte vetture, che non hanno vetturino propriamente detto, e per altra parte ai postiglioni, che a ogni cambiatura si rinnovano, e non curano se non i loro cavalli, non potrebbe essere affidato il servizio del legno, né quello dei viaggiatori. Il Conduttore suol prendere un posto sull’alto della Diligenza, o sugli scalini dell’omnibus, dove meglio può attendere al servizio che gli è commesso.

Omnibus: così chiamano una lunga vettura, capace anche di dodici o più persone, che vi stanno sedute longitudinalmente di fianco, una accanto all’altra, in due file che si guardano. Vi si entra dal fondo di dietro, salendo i due o tre scalini, sui quali sta in piedi il Conduttore.
Omnibus è una parola latina, che vuol dire a tutti o per tutti; ciunque infatti il voglia monta nell’Omnibus, e ne scende, sia nei punti estremi della corsa, sia in qualunque punto intermedio. Sol che accenni al Conduttore la fermata del legno; questi allora tirando una funicella ne dà avviso al cocchiere posto in alto sul davanti. Gli Omnibus nelle grandi città fanno continue gite da porta a porta, e in altre principali direzioni, con tenuissima retribuzione. Certi Omnibus fanno trottate fuori città, o anche in paesi non molto da essa distanti; in questo caso, oltre i posti di dentro, parecchi panchetti imbottiti son posti di traverso sul cielo della vettura, e su di essi si assidono più altre persone.


Velocifero: così si suol chiamare sustantivamente una pubblica vettura periodica, tra due città, anche un po' distanti l’un dall’altra, e che va più presto delle vetture ordinarie, perché fa alcune cambiature di cavalli.

Procaccio e anche Procaccia:
è un Vetturino ordinario, il quale è autorizzato a portare da una città all’altra lettere e dispacci, viaggiando in legno a giornate. Nei paesi di migliorata azienda delle poste la frequenza e la regolarità dei cocchieri del governo rendono inutile l’opera dei Procacci.


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