Villa Zappone - tradizioneattacchi.eu

23/06/2024
Vai ai contenuti

Menu principale:

Villa Zappone

Scuderie

Le scuderie di Villa Zappone - CB

Grazie all’amico Lucio Formisano, riscopriamo un’antica scuderia di Villa Zappone situata nel Parco Archeologico di Larino nei pressi dell’Anfiteatro Romano, Larino- CB- Italia

L’edificio ha una sagoma rettangolare con pianta che tende ad assumere un andamento a doppia T e consta di un piano seminterrato, un piano rialzato, un piano primo e un attico. Villa Zappone si presenta immersa nel verde del parco circostante, salvatosi all’espansione urbanistica e mantenuto ancora intatto nella sua vegetazione di piante scelte accuratamente. Il basamento della villa è in pietra naturale lavorata e bocciardata, mentre l’edificio è coronato da un cornicione, anch’esso in pietra, così come le fasce di marcapiano e le specchiature delle finestre (decorazioni architettoniche a riquadri delimitati da cornici). Al piano rialzato si accede tramite una scalinata terminante con una loggia fornita di parapetto su cui si apre il portone principale, con arco a tutto sesto e due finestre laterali. Il parco della villa, di una superficie di circa mq 15.000, presenta una ricca vegetazione di tipo mediterraneo composto principalmente da pini marittimi, magnolie, lauri, eucalipti, robinie e cipressi.


Esso nasconde nelle sue profondità i resti d’epoca romana, infatti qualsiasi lavoro di scavo o giardinaggio ha da sempre portato alla luce resti di mosaico in pasta vitrea, frammenti in cotto, in pietra, in marmo. Nel corso della costruzione della villa il materiale emerso servì, ad esempio, a comporre la fascia perimetrale del pavimento dell’atrio d’ingresso, un caminetto, nonché il prezioso pavimento in marmo della biblioteca. Un rudere ricoperto d’edera e una colonna sono visibili in giardino, e nella legnaia della villa è possibile ammirare le affascinanti volte romane in opera laterizia.

Gli edifici termali rinvenuti vennero realizzati nel I secolo d.C. nei pressi dell’anfiteatro ed erano probabilmente ad esso funzionali. Di particolare bellezza sono i mosaici con motivi geometrici, animali marini e fantastici che pavimentavano le vasche e gli ambienti termali. Le finestre presentano una leggera strombatura e si articolano simmetricamente nei vari piani. Uno studio attento è stato riservato dal progettista alle persiane della facciata principale, che non si aprono all’esterno ma, fatto abbastanza inconsueto, sono scorrevoli per rendere più chiaramente leggibile la struttura dell’edificio evitando che gli elementi si sovrapponessero.

All’interno, nella parte centrale, si articolano simmetricamente i saloni. Il primo piano, cui si può accedere tramite due scalinate simmetriche inserite a giro nelle due ali posteriori, si articola in un corridoio longitudinale centrale. La sala principale del primo piano ha una porta centrale concristalli a lavorazione satinata, le volte sono decorate con dipinti e stucchi caratterizzati da motivi geometrici.
Eleganti si presentano le decorazioni dipinte in riquadri con scene mitologiche, floreali e geometriche. Il camino ad angolo è decorato con frammenti di marmo e di tessere in mosaico di epoca romana, e tre bassorilievi in marmo bianco sono della stessa epoca. L’attico, infine, ripete all’interno l’articolazione degli ambienti attorno al corridoio principale.

Filomeno Zappone nacque a Montorio il 21 luglio 1839 da Pietro Carlo e Maria Alessandrina Colasurdo da Morrone. Dotato di carattere ardimentoso e vivace, pur proveniente da una numerosa famiglia di proprietari coltivatori, si laureò in Belle Lettere, Filosofia e Giurisprudenza nel 1859, a venti anni. A seguito dei noti avvenimenti provocati dallo sbarco di Garibaldi in Sicilia, fu costretto a lasciare Napoli per fare ritorno a Montorio. Da qui, non riuscendo a dominare i suoi-sentimenti liberali e contro il volere dei genitori, corse ad arruolarsi nell’estate del 1960 con i garibaldini che combattevano al Volturno. Tuttavia vi restò pochi giorni dopo essere stato convinto a tornare a casa dal fratello Giacinto, inviato a riprenderlo. Nel 1861 il giovane Filomeno fu nominato Sindaco del paese natale e nello stesso tempo cominciò a esercitare la professione forense presso il Tribunale di Larino di nuova istituzione. Divenne in prosieguo di tempo un avvocato civilista di successo, incanalando sia nella professione che nell’impegno pubblico quelle energie e quell’entusiasmo vitale da lui manifestati anni prima quando si allontanò dalla casa paterna. Nell’attività politico-amministrativa regionale ricoprì la carica di assessore supplente della Deputazione Provinciale dal 1886 al 1892.

Fu Presidente della Provincia di Campobasso, che allora comprendeva tutto il Molise, dal 1893 al 1905. Tra i problemi più importanti dell’epoca da risolvere v’erano quelli relativi alla viabilità, che doveva trarre dall’isolamento parecchi comuni del Molise. In particolare sono da ricordare la costruzione della strada di collegamento di Guardialfiera con Casacalenda e il relativo ponte della Gravellina, opera di progettazione trentennale e portate a termine con la Presidenza Zappone. Per i suoi meriti fu insignito della Commenda della Corona d’Italia. Pur risiedendo a Larino non si estraniò dai suoi e dal paese d’origine. Incrementò di molto il patrimonio familiare, acquistando immobili (terreni e fabbricati) e costruendosi una Villa (ing. Vetta, 1900) in stile dell’epoca, che ancora oggi è da ammirare per la vastità dell’impianto (parco, vigneto, frutteto, orto, scuderia, cantina, dispensa, ecc.), la disposizione degli ambienti e l’arredamento. Morì il 28 aprile 1925 a Larino e riposa a Montorio nei Frentani nella Cappella di famiglia.

Le scuderie

All'interno del Parco Archeologico dell’Anfiteatro Romano di Larino, si trova un edificio storicamente adibito a scuderie annesso alla Villa Zappone. Fu fatto costruire all'inizio del Novecento dall'avvocato Filomeno Zappone, a servizio della sua residenza.

Tra il 2006 e il 2007 degli scavi archeologici hanno rinvenuto sotto il piano di calpestio delle scuderie un sistema fognario romano che alimentava proprio le acque del vicino impianto termale. Insieme a questo è stata inoltre portata alla luce una pavimentazione ben conservata, costituita da mosaici a soggetto marino.

All’interno delle scuderie si ha accesso alla stanza riservata all’abbeveratoio dei cavalli ed è presente un armadio in castano utilizzato per riporre le selle. Sull’armadio sono visibili le iniziali del proprietario della villa “FZ”, ed alcune scenette di vita quotidiana. Attualmente l’edificio è utilizzato come centro culturale, ed ospita mostre di pittura e fotografia e presentazioni di libri.

Ringraziamo Lucio Formisano per aver condiviso la visita a Villa Zappone permettendoci di allargare la nostra conoscenza a questa pregevole scuderia.

Torna ai contenuti | Torna al menu