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28/09/2020
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Grandi ruote

Att. lavoro

Parliamo di ruote

Si fa questione se le grandi ruote sieno in realtà più vantaggiose delle piccole, e quale sia il diametro da assegnarsi alle ruote per la miglior costituzione d' un veicolo. Egli è vero che quanto maggiore è il diametro delle ruote, tanto più grande è il momento, con che agisce la forza traente per vincere l'attrito del mozzo sull’ asse, e la resistenza che deriva dalla scabrezza e dall'irregolarità del cammino. Ma è pur vero da un'altra parte che quando le ruote sono così alte, che la sala da cui sono ritenute passa sopra l'orizzontale condotta pel petto de' cavalli attaccati al veicolo, una parte della forza esercitata dai cavalli medesimi, ed agente nel piano che passa per l'asse della sala, e per la linea del petto de'cavalli, si consuma a spingere semplicemente le ruote contro terra, e va anzi ad aumentare la resistenza degli attriti.

Ed essendo questa porzione di forza, che non solo diviene inutile ma ben anche dannosa al movimento del veicolo, proporzionale al seno dell'angolo fatto dal piano che passa pei petti dei cavalli e per l'asse della sala coll'orizzontale, ne segue che lo svantaggio sarà tanto maggiore quanto sarà maggiore l'elevazione dell'asse medesimo, o sia quanto più grande sarà il diametro delle ruote. In tale contrapposizione di favorevoli e di contrarii effetti, che crescono con determinate leggi, secondo che cresce il diametro delle ruote, si è tentato di determinare geometricamente quale diametro si dovrebbe assegnare alle ruote stesse per conseguire il massimo effetto, supponendo data la distanza orizzontale fra la sala e la punta del timone, ove si trova situato il pello de'cavalli attaccati al veicolo; e si è scoperto che il cercato valore del diametro dovrebbe essere tale, che la linea tirata pel pello de'cavalli perpendicolarmente alla sala declinasse anteriormente dalla verticale di gradi 45. Ora nell'ordinaria lunghezza de' veicoli sì falta condizione esigerebbe che le ruote avessero per lo meno otto metri di diametro. Ma si smisurate ruote, ad onta degli speculativi loro vantaggi, non possono essere ammissibili in pratica; non tanto perchè diventerebbero eccessivamente pesanti e costose, quanto perchè ri chiederebbero lunghissime sale affinchè i veicoli non fossero in continuo pericolo di ribaltare, e così pure lunghissimi mozzi per poter esser ferme sulla sala; laonde i carri acquisterebbero una larghezza così smisurata, per cui sarebbe insufficiente l'ampiezza ordinaria non solo delle porte de palazzi e delle rimesse , ma ben anche quella degl'ingressi di città: sarebbero impraticabili presso che tutti i ponti esistenti, e troppo anguste la maggior parte dell'attuali strade. Onde non incorrere in sì fatti inconvenienti si è stabilito in pratica che il diametro delle più grandi ruote non abbia ad oltre passare due metri; con che il petto de'cavalli si trova alcun poco superiore alla sala, e la forza traente agisce con un braccio di leva presso che uguale al raggio delle ruote.

Ne' legni a quattro ruote è essenziale che le due anteriori sieno più piccole delle posteriori, talmente che nelle voltate possano le prime girare insieme con la loro sala intorno ad un asse verticale, che passa pel mezzo della sala medesima, senza essere impedite dai cosciali del porta carico. La circonferenza' d'una ruota dev' essere perfettamente rotonda, e giacere tutta in un medesimo piano perpendicolare all' asse. È pure essenziale che il mozzo, sia esattamente concentrico alla circonferenza stessa. In difetto di tali condizioni il movimento delle ruote si rende irregolare e stentato, si accresce la fatica agli animali traenti il veicolo, ed il carico vien travagliato da periodici scuotimenti, ad onta della bontà della strada che si percorre.

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