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23/06/2024
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Tramwai

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VEICOLI PER TRAMVIE A CAVALLI

Le tramvie a cavalli fanno esclusivamente il servizio viaggiatori, principalmente urbano, hanno d'uopo perciò di sole carrozze, di diverso tipo, e non impiegano che raramente carri- merci. Le carrozze possono essere aperte o chiuse, queste ultime sono con o senza imperiale; non va esclusa però qualche forma intermedia, cioè carrozze che possono essere aperte per l'estate e chiuse d'inverno. Ogni carrozza si distingue in due parti principali, la cassa ed il telaio ed accessori. La prima contiene i viaggiatori ed il personale di servizio, è la superiore; la seconda forma la fondazione della cassa, abbraccia gli assi e le ruote; la prima è in legno, la seconda è per lo più in ferro o mista in legno e ferro. Nella cassa, come vedremo poi, si compendiano le principali differenze fra i diversi sistemi di carrozze; mentre la intelaiatura sottostante è pressochè comune a tutte.

Le vetture aperte si dicono comunemente giardiniere, esse fanno servizio d'estate; la ventilazione in esse è abbondante e favorita dal movimento della carrozza. Oltre questi tipi principali si hanno le vetture ad imperiale che sono per lo più chiuse nella parte inferiore, ma se ne costruiscono anche di aperte, cioè delle giardiniere ad imperiale. Le carrozze per tramvie a cavalli sono più di tutte le altre leggiere, essendo infatti molto limitata e priva di speciali risorse la potenza motrice, inoltre limitata la velocità di corsa.

Il peso a vuoto o tara della carrozza è il 40-50 % di quello complessivo a pieno carico; negli altri tipi di tramvia, in quelli a trazione meccanica, e segnatamente per le carrozze automotrici, il predetto rapporto è sensibilmente maggiore; lo è poi in più notevole misura nelle ferrovie economiche e nelle principali, dove raggiunge il 75-90 %. Alla leggerezza della carrozza non va però data una soverchia importanza, da sacrificarvi la solidità. Nei primi anni si costruivano carrozze da 1300 Kg, capaci di 30 persone; ma l'esperienza provò come e quanto ciò fosse in danno della solidità e durata del veicolo, di cui le nervature principali si deformavano, i collegamenti si allentavano, la manutenzione si rendeva onerosa e la durata della carrozza molto abbreviata.

Giardiniere: (francese Voitures d'été; ted . Sommerwagen; ingl . Open-car). Le immagini precedenti dànno con numerosi particolari costruttivi il tipo di una giardiniera per tramvie a cavalli; la fig. 168 mostra schematicamente una forma leggermente differente di queste carrozze speciali. Il telaio sul quale viene impostata la cassa superiore è in legno, in conformità al principio della voluta leggerezza; tuttavia la tendenza attuale sta pel ferro o per un sistema misto, nonostante il maggior peso. La differenza in peso è piccola e compensata dalla maggior solidità del sistema. Si possono fare in ferro ad le sole fiancate, ossia travi principali laterali, ed in legno le traverse ed armature intermedie.

Nel tipo designato nella Tav. V e seguenti le fiancate sono in legno a sezione rettangola, rafforzate però da un rivestimento in lamiera; l'essenza preferita è la quercia per solito, oppure frassino, robinia, larice. La sezione delle fiancate è rettangola, nel caso presente di 9 x 15 cm., può variare secondo la lunghezza della giardiniera. Tali travi sono collegate trasversalmente da 4 traverse intermedie da 6 × 9 cm. , oltrechè dalle 2 testate formate da grossi tavoloni di 4-5 cm. di spessore e della lunghezza di 25-30 cm. leggermente rastremati verso le estremità. Le fiancate hanno una rastremazione nell'altezza, dal centro verso le estremità, dove essa si riduce al 65-75 % della misura mediana. Le medesime sono lungo la faccia verticale esterna protette da lamiera in ferro di 10 mm. di spessore; la quale serve di base d'appoggio alle teste dei dadi di tiranti e pezzi di unione, anche di rinforzo. I due ultimi traversi tanto a destra che a sinistra vengono collegati alle testate a mezzo di 2 longarine.

Sopra l'intelaiatura si stende il pavimento, per modo che la sua faccia superiore è nel piano della faccia superiore delle fiancate e delle traverse di testa. Esso è formato da tavole di 22 x 150 mm. innestate a linguetta. Tanto le tavole del pavimento che gli altri pezzi dell'intelaiatura, meno di solito le fiancate, possono essere in larice, pitch-pine, od essenze simili, dipendentemente dalle condizioni locali e dal prezzo. In corrispondenza degli assi e delle ruote portanti, la cui periferia sporge dal pavimento, questo è tagliato secondo una figura rettangolare, per dare passaggio alle ruote, le quali sono mascherate da una specie di tamburo, di cui due pareti verticali sono in legno e la corona cilindrica in lamiera. Questo tamburo è detto copriruota. La ruota non può in alcun modo venire a toccare i viaggiatori. Secondo altre costruzioni il copriruota è interamente in lamiera sottile. Alle fiancate sono applicati dei ferri piegati a spezzata portanti i gradini o pedane; cioè una tavola su ciascun lato longitudinale della carrozza aperta, posta parallelamente alle fiancate su cui si sale per prendere posto nella vettura.

La spalliera del sedile ha una forma semplicissima, consistente in una grossa barra di legno, collegata ai montanti con due bracci in ferro bollonati a questi ultimi. Questa spalliera può così disporsi da una parte o dall'altra del sedile, facendola ruotare intorno ai due bolloni che la imperniano ai montanti: è cioè rovesciabile dipendentemente dalla direzione della marcia, così che i passeggeri possano avere sempre la faccia rivolta ai cavalli e la schiena bene appoggiata. Le spalliere vengono rovesciate alle estremità della linea, quando la marcia si inverte, senza girare la vettura su piattaforma, ma col solo distacco dei cavalli. Tutte le parti della cassa debbono essere in legnami opportunamente scelti, come: noce, pitchpine, frassino, teak, pino, acacia. È da proscriversi l'abete, od altre essenze dolci equivalenti, da qualsiasi particolare della cassa. Le tavole che formano il tetto e fissate alle centine sono ad incastro e coperte da tela olona intonacata. L'accesso ai sedili ed all'interno della vettura ha luogo per mezzo delle pedane laterali longitudinali. I due terrazzini delle fronti sono occupati dal personale, il cocchiere ed il conduttore. Sono chiusi da una lamiera dell'altezza di circa cm. 70, stendentesi da una fiancata all'altra, di forma cilindrica e seguente, come direttrice, il profilo esterno della fiancata.          

La lamiera è sostenuta da colonnette in ferro penetranti e fissate alle fiancate, e sormontate da un mancorrente in legno noce, servente di appoggio al cocchiere. La lamiera ha un bordo di rinforzo lungo il suo perimetro fatto da un ferro mezzo tondo. Nella fig. 4, Tav. V, è visibile il modo con cui ha luogo l'attacco del timone alla traversa di testa; cioè mediante un supporto C di ghisa, ed una molla di trazione in gomma. La caviglia F serve di ritegno al timone, è tenuta mediante una catenella al lamierone del terrazzino. Nella Tav. IX si hanno i particolari del timone di attacco dei cavalli ed accessori. La parte inferiore della intelaiatura riguarda le ruote, gli assi, le boccole, le piastre di guardia e la sospensione. Le ruote sono di due tipi principali, cioè piene in un sol pezzo colla corona e l'orlo, oppure hanno un cerchione riportato avente l'orlo. Nel primo caso esse sono in ghisa temperata e dura speciale, provengono in fine da una fusione di acciaio al crogiuolo; nel secondo sono in ferro fucinato ed hanno solo il cerchione in acciaio, riportato ed assicurato alla periferia.

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